Tav Valsusa - Paolo Foietta Gestirà l'Osservatorio Contro il Volere dei No Tav.

Tav Valsusa – Paolo Foietta Gestirà l’Osservatorio Contro il Volere dei No Tav.

L’Italia al giorno d’oggi è certamente nel bel mezzo di un vortice di problematiche di varia natura, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale o politico. Per quanto riguarda l’economia è evidente che il nostro Paese sia ancora sotto l’effetto della recente crisi economica, che ha messo in ginocchio gran parte delle imprese presenti sul territorio e che ancora oggi continua a restringere il bacino di possibilità per chi vuole gestire un’attività d’impresa. Ciò ovviamente aumenta la pressione sociale e causa moltissime tensioni anche a livello politico. Il contesto politico italiano è infatti molto critico ed è estremamente diviso.

La Questione TAV è Ormai una Vera e Propria Crisi all’Interno dell’Esecutivo e del Paese.

Vi sono infatti molte questioni per le quali il governo, una vera e propria realtà “bifronte”, non riesce effettivamente a trovare una soluzione efficace. I momenti di divisione sociale e di critica all’Esecutivo sono in continuo aumento, ma ve ne sono alcuni che sembrano essere ormai costanti. Uno di questi ultimi temi è quello della Tav in Valsusa, che sta da tempo facendo scontrare il gruppo dei No Tav con i sostenitori della grande opera. Per chi non fosse informato in merito a questo considerevole progetto, la Tav consiste in un percorso di collegamento per mezzi di trasporto che unirebbe la città di Torino alla città di Lione.

Tav Valsusa - Paolo Foietta Gestirà l'Osservatorio Contro il Volere dei No Tav.

L’Italia e la Francia sarebbero quindi raggiungibili più facilmente grazie ad una grande opera per cui anche l’Unione Europea ha già stanziato numerosi fondi. La difficoltà relativa a questo progetto è data però dal fatto che vi sia una grande parte degli Italiani che lo ritengono inutile e anzi dannoso al territorio, oltre che uno spreco di denaro che potrebbe essere ricollocato in modo più utile. Di recente la vicenda si è evoluta con la nomina dell’architetto Paolo Foietta, già commissario di governo per la Torino-Lione, ma a cui non era stato rinnovato l’incarico.

I No TAV si Schierano Contro il Nuovo Conferimento d’Incarico a Paolo Foietta.

La giunta della Regione Piemonte ha però deciso di assegnare all’architetto una collaborazione per effettuare “attività di presidio strategico e aggiornamento sugli sviluppi dell’adeguamento dell’asse ferroviario“. Foietta si dovrà occupare di gestire l’Osservatorio per la Torino – Lione in qualità di portavoce. Ovviamente ciò ha scatenato le ire del Movimento No Tav, che continua a combattere contro il progetto e che ritiene la concessione dell’incarico a Foietta una mossa scorretta. Occorre considerare infatti che gran parte del Movimento 5 stelle ha espresso chiaramente la propria contrarietà al proseguimento della TAV. Le divisioni sono ormai aperte con l’altra faccia del governo, la Lega di Matteo Salvini. Nel mentre starà al ministro Danilo Toninelli, il quale ha commissionato la valutazione costi-benefici, dovrà partecipare ad un incontro con l’omologa francese per cercare di individuare un terreno comune per valutare il proseguimento dei comuni.

E’ evidente dunque che la questione non sembri essere vicina ad una risoluzione e richiederà tutto l’impegno possibile da parte del Governo e degli interessati per cercare di trovare una soluzione adeguata.

Foto italiachiamaitalia

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