pignoramento immobiliare

Pignoramento Immobiliare: Come Uscire con Questi 3 Consigli

Il pignoramento immobiliare è una procedura sicuramente complessa e costosa che permette al creditore di vendere all’asta gli immobili del debitore  per  soddisfare il proprio credito.

Pignoramento Immobiliare

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Chiaramente il pignoramento immobiliare viene avviato in primis quando il creditore vanta una somma abbastanza elevata nei confronti del debitore, anche perché diversamente non varrebbe la pena immergersi in costosissime e altrettanto lunghe procedure che possono arrivare a durare anche  10 anni. Di solito il pignoramento immobiliare viene intrapreso dalle banche quando si tratta di un mutuo non pagato.

Prima di giungere al pignoramento immobiliare vero e proprio ci sono delle situazioni che possiamo considerare soluzioni provvisorie come ad esempio la moratoria. Cos’è?

La moratoria è la possibilità di sospendere le rate del mutuo per ben dodici mesi pagando soltanto la quota di interessi. Naturalmente non è possibile per tutti accedere a questa possibilità ma solo per chi ha perso il lavoro a tempo determinato o indeterminato, in caso di morte del titolare del mutuo, in caso di handicap grave o condizioni di non autosufficienza certificate e in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

Un’altra soluzione è il consolidamento che permette di unificare più esposizioni in un’unico prestito. A volte ci si imbatte in più di un finanziamento contemporaneo e si va in contro ad una somma abbastanza alta da sborsare ogni mese e la situazione può diventare insostenibile. Alcune finanziarie permettono, a tal proposito, di chiudere le diverse posizioni debitorie per aprirne una unica ad un valore mensile più basso.

Come saprete tutti l’anatocismo e l’usura bancaria sono problematiche realistiche che possono portarci a denotare irregolarità da parte della banca nei nostri confronti, queste, se scovate, potranno aiutarvi nell’attaccare la banca prima che essa vi attacchi per il pignoramento immobiliare e potrete sicuramente bloccare la situazione per almeno 300 giorni.

A questo punto potremmo di sicuro attuare la soluzione del saldo e stralcio che è la migliore soluzione in questi casi perché il creditore piuttosto che aspettare di far passare altro tempo per ricevere la somma dal debitore vorrà scendere a compromessi concedendovi lo stralcio del debito, con uno sconto, da ricevere subito. Le diverse soluzione proposte sono attuabili sia in fase di pre-pignoramento che nel vivo del pignoramento immobiliare, chiaramente con presupposti e aspettative diverse.

Un articolo del codice civile inoltre ci dà un’altra chance, l’estensione anticipata: se non si riesce a vendere l’immobile all’asta e il valore della stessa scende fino ad un punto da non soddisfare più il creditore, egli non incasserà nulla, anzi avrà perso le spese di procedura. Sembra la soluzione migliore e chiunque vorrebbe giovarne ma non è così semplice. A decidere se far scattare o meno l’estinzione è il giudice quindi si tratta di una presa di posizione soggettiva. L’estinzione della procedura di pignoramento immobiliare, in qualunque caso ci lascia con diversi svantaggi del tipo: un marchio come “cattivi pagatori” che non ci permetterà di acquistare tramite credito nemmeno un televisore. Inoltre la nostra casa sarà “protetta” da un futuro pignoramento ma il debito nei confronti del creditore resterà sempre lì.

Il pignoramento immobiliare porta ad una moltitudine di casistiche diverse, da affrontare sempre con grande attenzione. Leggete qui per sapere tutti i dettagli al riguardo www.usuraepignoramenti.com/pignoramento-immobiliare .

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